La regista e il fratello, artista visivo, ripercorrono la loro adolescenza “westernizzata” nell’Iran degli anni ’80 e ’90. Attraverso materiali d’archivio e animazioni, il film racconta la circolazione clandestina della cultura pop, gli spazi nascosti di espressione giovanile e l’impatto di quelle reti sulla formazione artistica contemporanea. Uno sguardo complesso sulla tensione costante tra il desiderio di libertà e il controllo statale, ieri come oggi.