Per 7 lunghi anni le registe Mohammadreza Eyni e Sara Khaki hanno seguito la tenace rivoluzione intrapresa da una donna in un villaggio del nord-ovest dell’Iran. Scalfire la roccia, il documentario premiato in diverse kermesse, come Vision Du Reel 2025, Festival Internazionale del Cinema di San Francisco 2025, Festival internazionale del documentario canadese Hot Docs 2025 e candidato all’Oscar 2026 per il migliore Documentario, sarà a Cinemazero per soli due giorni: lunedì 9 marzo alle 19.15 e martedì 10 marzo alle 17.15 in versione originale sottotitolata.
“Sono tornata in Iran, dopo 17 anni di assenza, per iniziare questa nuova avventura. Per me, Scalfire la roccia non è stato solo un film, ma una testimonianza dello spirito indomito di coloro che ispirano gli altri a sognare in grande”, ha affermato la regista Sara Khaki.
Sara Shahverdi è una donna straordinaria, proveniente da uno sperduto villaggio del nord ovest iraniano: nata in una famiglia numerosa, sin da subito viene educata dal padre a guidare una moto. Questa apparentemente banale capacità le conferisce subito un’emancipazione che le altre sue coetanee non hanno. Sebbene come loro abbia contratto matrimonio appena dodicenne, avrà il coraggio di divorziare e rimanere sola, divenendo ostetrica del villaggio e arrivando a candidarsi alle elezioni del consiglio municipale.
Prima donna ad intraprendere una carriera nella politica, otterrà il maggior numero di voti, superando uomini e anziani di solito favoriti. Sara utilizzerà questo potere per far valere i diritti delle donne, aiutando le giovanissime a proseguire gli studi e ad evitare i matrimoni in tenera età. Ma la strada per realizzare il suo programma politico femminista-democratico non sarà per niente facile.