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Visually in Love

Ritorna a Cinemazero la rassegna organizzata dal Cinemazero Young Club, il gruppo di appassionati e appassionate di cinema under 30 che, grazie al supporto di Cinemazero, progetta rassegne, incontri ed eventi e partecipa attivamente alla vita culturale e ai festival. Dopo tre anni dedicati al tema del “visibilmente insolito”, questa nuova edizione cambia rotta senza perdere la propria identità e vira verso il romanticismo, mantenendo però uno sguardo libero, laterale e non convenzionale: nasce così Visually in Love, un percorso che attraversa cinque storie d’amore diverse, fragili, intense e tavolta ironiche, capaci di sorprendere e di lasciare il segno.  

Si parte venerdì 16 gennaio alle 20.45 con Buffalo ’66 di Vincent Gallo, racconto spiazzante di Billy Brown, uomo pieno di rabbia che, appena uscito di prigione, torna in una famiglia soffocante e costruita su bugie, rapendo una giovane ballerina per farle interpretare il ruolo della moglie perfetta davanti ai genitori: tra silenzi, goffaggini e ferite mai rimarginate, ciò che nasce come un inganno si trasforma lentamente in un legame autentico, fragile e inatteso, capace di aprire uno spiraglio di salvezza per entrambi. Il film sarà in versione originale con sottotitoli in italiano e a ingresso gratuito.  

Venerdì 13 febbraio è la volta di Orfeo di Virgilio Villoresi, rivisitazione contemporanea del mito in cui un giovane pianista incontra Eura e con lei vive un amore luminoso e improvviso, destinato però a spezzarsi quando la ragazza scompare misteriosamente: seguendola oltre una porta che conduce in un mondo sotterraneo, Orfeo intraprende una discesa visionaria agli inferi, tra diavoli, scheletri, incubi e ricordi, spinto solo dalla forza del sentimento e dalla necessità di ritrovarla. 

Venerdì 13 marzo arriva Happy Together di Wong Kar-wai, struggente ritratto di Po-wing e Yiu-fai, coppia che lascia Hong Kong per l’Argentina inseguendo l’illusione di una nuova vita, ma che finisce intrappolata in una relazione fatta di slanci, tradimenti, separazioni e ritorni, in cui l’amore si consuma tra camere d’albergo, lavori precari e notti solitarie, accompagnato da una malinconia che trasforma ogni gesto in una danza sospesa tra il desiderio di restare insieme e la necessità di perdersi. 

Venerdì 10 aprile il pubblico ritroverà Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto di Lina Wertmüller, dove l’incontro-scontro tra una ricca e provocatoria radical chic e un marinaio siciliano, prima confinato al ruolo di servo umiliato, esplode quando un naufragio li costringe a convivere su un’isola deserta: privati delle maschere sociali, i ruoli si ribaltano, il potere cambia mani e l’odio si trasforma in attrazione, dando vita a una relazione feroce, ambigua e primitiva che mette a nudo identità, desiderio e contraddizioni. Chiude la rassegna venerdì 8 aprile Ubriaco d’amore di Paul Thomas Anderson, storia di Barry Egan, uomo goffo e solitario, schiacciato dall’ansia, da un lavoro alienante e da sette sorelle invadenti, che vive in un costante stato di frustrazione emotiva fino a quando l’incontro con Lena apre uno spazio nuovo e inatteso: attraverso piccoli gesti, silenzi e slanci improvvisi, Barry scopre che l’amore può trasformare la fragilità in forza e diventare un atto di coraggio, in una commedia romantica intima e fuori dagli schemi.