I pugni in tasca torna a Cinemazero in versione restaurata per due sole giornate, lunedì 23 e martedì 24 marzo, a 60 anni di distanza dalla sua prima proiezione in sala.
Opera prima di Marco Bellocchio, il film si impone fin dalla sua uscita come un racconto familiare capace di rompere ogni schema narrativo tradizionale, allargando lo sguardo oltre la dimensione privata per denunciare un conformismo autoritario, cieco e violento.
La vicenda si svolge in una decadente villa sui monti piacentini, dove vive una famiglia borghese segnata da profonde fragilità. A guidarla, più che la madre cieca, è Augusto, il maggiore dei quattro figli, che sogna di lasciare la casa e costruirsi una nuova vita in città con la sua fidanzata. Accanto a lui vivono Leone, il fratello minore epilettico e incapace di autonomia; Giulia, apparentemente più stabile ma psicologicamente bloccata in una dimensione infantile e legata morbosamente al fratello Sandro; e proprio Sandro, figura inquietante e lucida, che dietro la sua malattia nasconde una mente capace di concepire piani estremi e distruttivi.
In un crescendo drammatico e disturbante, Sandro dà forma a una violenza che si consuma all’interno del nucleo familiare, trasformando la casa in un luogo di annientamento morale e fisico. Il suo disegno si scontra però con la paura e l’ambiguità di Giulia, fino a un epilogo tragico che segna definitivamente il destino della famiglia.
Con uno stile crudo e innovativo, I pugni in tasca resta ancora oggi un’opera fondamentale, capace di interrogare lo spettatore sulle dinamiche familiari, sulla repressione sociale e sulle tensioni profonde che attraversano la società.