Martedì 10 novembre, Cinemazero ospita una serata speciale di “Piero Poletto e l’arte della scenografia”, progetto promosso dal Piccolo Teatro Città di Sacile, nato con l’obiettivo di riscoprire la figura e il percorso artistico di Piero Poletto (1925-1978), scenografo originario di Sacile che ha lavorato al fianco di alcuni dei più importanti registi italiani tra gli anni Cinquanta e Settanta.
Alle 20.45 a Cinemazero proiezione del film Professione: reporter (1975) di Michelangelo Antonioni, film in cui Poletto ha curato la scenografia, che sarà introdotta in sala dal direttore della fotografia Luciano Tovoli.
David Locke è un reporter 37enne, nato in Inghilterra e cresciuto in America, apprezzato nei suoi servizi televisivi perché dotato di uno straordinario spirito di osservazione, come dichiara il suo produttore Martin Knight. Mentre si trova in uno sperduto e sinistro alberghetto sahariano scopre casualmente il cadavere di un certo Robertson al quale, approfittando di certe somiglianze somatiche, si sostituisce. Entrato in questo giuoco per fuggire dal passato e dal presente che l’hanno nauseato, seguendo le indicazioni di un libretto d’appunti dello scomparso – che scopre essere un mercante d’armi schierato dalla parte del Fronte Unitario di Liberazione di un nuovo Paese africano – vaga da Monaco a Ginevra a Barcellona. Sua moglie, decisa a rintracciare Robertson per saperne di più sulla scomparsa del marito, involontariamente muove attorno al marito il meccanismo della polizia e della diplomazia.
Un viaggio tra identità, solitudine e desiderio di fuga, raccontato attraverso uno stile essenziale e rigoroso, in cui gli spazi, i paesaggi e i silenzi diventano parte integrante della narrazione. Celebre la straordinaria sequenza finale, considerata uno dei momenti più alti della filmografia antonioniana.