Gli archivi non sono solo luoghi della memoria, ma spazi capaci di generare nuove visioni, nuove narrazioni e nuovi linguaggi. È da questa idea che nasce La fabbrica dei sogni, il progetto con cui Cinemazero apre una call per sei residenze artistiche dedicate alla ricerca e alla reinterpretazione del proprio patrimonio archivistico, inserito nel dossier di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027
L’iniziativa invita artisti e artiste a confrontarsi con uno dei più importanti patrimoni cinematografici e fotografici del territorio nazionale, custodito da Cinemazero: un archivio che raccoglie materiali legati a figure fondamentali della cultura del Novecento, da Orson Welles a Andrej Tarkovskji, da Federico Fellini a Pier Paolo Pasolini, da Tina Modotti a Bernardo Bertolucci e Liliana Cavani, insieme a migliaia di fotografie, centinaia di ore di registrazioni sonore con i più grandi della storia del cinema, pellicole, documenti e testimonianze che raccontano il cinema e la società, ma anche filmati di famiglia, memorie del territorio, e molto altro.
L’obiettivo è trasformare l’archivio in uno spazio vivo di produzione culturale, dove il passato diventa materia per nuove opere capaci di dialogare con il presente. Le residenze sosterranno pratiche artistiche contemporanee che esplorino gli archivi con libertà creativa, favorendo l’incontro tra memoria, territorio e sperimentazione.
Saranno selezionati sei artisti o collettivi: tre con base in Friuli Venezia Giulia e tre provenienti dal resto d’Italia. Le candidature sono aperte a filmmaker, fotografi e fotografe, musicisti e musiciste, sound artist, performer, ricercatori, ricercatrici e artist3 visiv3 che operano negli ambiti del cinema, della fotografia, della musica e del suono, delle arti performative e delle pratiche interdisciplinari.
Durante la residenza i partecipanti avranno accesso privilegiato agli Archivi Cinemazero, ai diritti di utilizzo dei materiali selezionati, a un percorso di tutoraggio curatoriale e tecnico, agli spazi di lavoro a Pordenone e a un supporto alla produzione, con la possibilità di sviluppare collaborazioni con realtà culturali e sociali del territorio e con la filiera cinematografica nazionale.
È previsto inoltre un contributo economico comprensivo della produzione dell’opera: 3.000 euro per ciascuno dei tre artisti residenti in Friuli Venezia Giulia e 5.000 euro per ciascuno dei tre artisti provenienti dal resto d’Italia. Agli artisti non residenti sarà garantita anche l’ospitalità per alcuni periodi di permanenza.
Le candidature dovranno essere presentate entro il 6 settembre 2026 attraverso il formulario disponibile sul sito di Cinemazero, allegando un abstract del progetto (che dovrà rispettare quanto richiesto dalla call, anch’essa sul sito), la biografia e il piano di realizzazione/produzione del progetto. I sei artisti selezionati saranno annunciati entro la fine di settembre.
Al termine del percorso ogni partecipante realizzerà un’opera che potrà entrare a far parte del programma pubblico di Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027, contribuendo a costruire un nuovo immaginario a partire dagli archivi.