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Modotti: dal FVG al mondo!

Rendere finalmente accessibile a tutti nel mondo il patrimonio artistico e documentario di Tina Modotti, una delle figure più straordinarie del Novecento: questo l’obiettivo del progetto internazionale “Tina Modotti, dal Friuli Venezia Giulia al Mondo”, che unisce ricerca, innovazione digitale, produzione artistica contemporanea, educazione e partecipazione giovanile. 

Il progetto è promosso e ideato da Cinemazero, che a Pordenone custodisce nei propri archivi climatizzati il più ampio patrimonio dedicato all’artista e fotografa friulana e che da oltre trent’anni conduce attività di ricerca e valorizzazione della sua opera a livello internazionale. La proposta, risultata vincitrice del bando regionale dedicato alla celebrazione del 130° della nascita dell’artista, vedrà la luce grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura. 

“Il progetto nasce da una constatazione a volte dolorosa e paradossale”, afferma Riccardo Costantini, responsabile degli Archivi di Cinemazero: “nonostante la fama planetaria, ancora oggi l’opera di Tina Modotti – una delle più grandi fotografe di sempre – non è nota come dovrebbe, anche perché dispersa tra musei, istituzioni e collezioni private di diversi Paesi, rendendone difficile una conoscenza completa”. Per la prima volta, dopo un’operazione di mappatura a livello mondiale verrà realizzata una repository digitale open access, accessibile gratuitamente online sul sito web multilingue che verrà realizzato tinamodotti.org, e riunirà fotografie, documenti, materiali audiovisivi, fonti di ricerca e bibliografiche, testi, approfondimenti scientifici provenienti dalle collezioni di Cinemazero e da tutti gli importanti musei e archivi internazionali che verranno coinvolti e vorranno aderire. Il progetto sarà infatti partecipativo, e le istituzioni e gli specialisti di tutto il mondo sono da subito invitati a collaborare. Opere e documenti su Tina Modotti, sono per esempio presenti nelle collezioni del MoMa di New York, dell’INAH e dell’INBAL di Città del Messico, della George Eastman House di Rochester NY, del SFMoMA di San Francisco, della Fototeca di Pachuca (Messico), della Mānoa Library di Honolulu e in moltissimi archivi di privati, come la collezione Salins-Pliego, la Fundaciò Televisa, o di altri appassionati, con la maggior parte dei quali Cinemazero ha già proficui rapporti. La piattaforma multilingue sarà consultabile da studiosi, studenti e pubblico di tutto il mondo e costituirà un patrimonio permanente aggiornabile nel tempo, proprio con il coinvolgimento di tutte le realtà, private o pubbliche, che detengano materiale legato a Tina Modotti.  

Accanto alla dimensione digitale, il progetto porterà alla luce una corposa quantità di materiali inediti o raramente esposti, frutto di recenti ricerche condotte da Cinemazero presso collezioni e istituzioni internazionali in Messico, Cuba, Stati Uniti, Germania e altri Paesi. Fotografie, documenti, riviste d’epoca, materiali audiovisivi e testimonianze consentiranno di ampliare in maniera significativa la conoscenza dell’opera e della vita di Tina Modotti, restituendone la complessità artistica e intellettuale e offrendo uno strumento di conoscenza “democratico”, accessibile e scientificamente valido, sulla sua opera. 

Uno dei tratti distintivi dell’iniziativa è anche il coinvolgimento delle nuove generazioni. Giovani artisti, grafici, educatori e studenti under 35 saranno protagonisti di un ampio programma di attività collaterali che comprenderà concorsi creativi internazionali, laboratori nelle scuole, percorsi di educazione all’immagine, progetti di mail art e produzione audiovisiva. Particolare rilievo avrà il dialogo tra Friuli Venezia Giulia, Messico e Cuba, luoghi profondamente legati alla biografia e all’eredità culturale di Tina Modotti.  

Le opere realizzate dai giovani artisti e dagli studenti entreranno in relazione con i materiali storici all’interno di una grande mostra finale internazionale, concepita come luogo di incontro tra memoria e contemporaneità. L’esposizione presenterà sia le nuove produzioni artistiche sia i materiali archivistici recuperati attraverso il progetto, offrendo al pubblico una lettura innovativa e multidisciplinare della figura di Modotti.  

Il percorso culminerà inoltre nella pubblicazione di un catalogo illustrato e in una serie di eventi pubblici, incontri e proiezioni dedicati all’artista, contribuendo ad amplificare la conoscenza della sua opera in vista del programma culturale che accompagnerà Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027.  

Il progetto si avvale di una rete di partner nazionali e internazionali che comprende associazioni culturali, istituzioni dedicate alla grafica contemporanea, realtà educative e organismi culturali messicani e cubani, confermando la vocazione internazionale di un’iniziativa che parte dal Friuli Venezia Giulia per dialogare con il mondo.