Dopo il grande successo degli appuntamenti del 2025 spazioZeroJazz ritorna!
spazioZeroJazz unisce cinema, fotografia e musica.
Ogni due giovedì, a partire dalle 19, farà scoprire capolavori del cinejazz e i migliori musicisti jazz e blues, mentre sullo schermo alle loro spalle vedremo immagini inedite e/o provenienti dai ricchi archivi di Cinemazero o da una mostra alle pareti di spazioZero.
tutti gli appuntamenti:
giovedì 29 gennaio alle 19.00
LUIGI VITALE TRIO – spazioZeroJazz ricomincia dal… vibrafono! Da strumento marginale a assoluto protagonista del jazz contemporaneo. Questo trio è guidato dal vibrafonista Luigi Vitale, tra i maggiori specialisti italiani, ed esegue brani originali contenuti nel suo album Gravity.
LUIGI VITALE – vibrafono
MATTIA MAGATELLI – contrabbasso
GABRIELE DA ROS – batteria
PRIMA DEL CONCERTO: Bridges-Go-Round (Shirley Clarke USA, 1958. 8’)
Una sinfonia urbana realizzata da una regista che ha lavorato con/sul jazz da questo cortometraggio sino a Ornette:Made in America. Questo filmato venne sonorizzato in due versioni: con musica jazz di Teo Macero e con musica elettronica di Louis e Bebe Barron.
SULLO SCHERMO (E ALLE PARETI) Le magie di Federico Fellini
Per celebrare il compleanno di Federico Fellini, immagini inedite – realizzate da Deborah Beer e presentate con il Fellini Museum di Rimini – ritraggono il maestro sul set con attori (tra cui Masina e Mastroianni). Segue la presentazione del catalogo della mostra (ed. Dario Cimorelli).
giovedì 05 febbraio alle 19.00
D’AGARO / TURCHET WAY DOWN DUO – Un duo in grado di spaziare dalle musiche di Charles Mingus, omaggiato nel loro disco Mingus Fingers e Duke Ellington a quelle dei sudafricani Dollar Brand, Sean Bergin, Johnny Dyani. Una concerto all’insegna dell’amore per la tradizione e della passione per l’improvvisazione.
DANIELE D’AGARO – sax tenore e clarinetto
ALESSANDRO TURCHET – contrabbasso
PRIMA DEL CONCERTO: All Night Long – estratto. (Basil Dearden GB, 1962. 10’)
Mai distribuito in Italia, il film offre una trasposizione dell’Otello di Shakespeare nel mondo del jazz londinese. Per questa pellicola la produzione volle la presenza, oltre ai musicisti inglesi, del pianista Dave Brubeck e di Charles Mingus in veste di attori.
SULLO SCHERMO: Otello mai visto – Immagini rare dal set di Otello di Franco Zeffirelli.
In queste foto inedite dagli archivi di Cinemazero, il dramma shakespeariano prende vita tra luci e ombre, mentre la creatività di un regista totalmente votato alla musica prende forma tra tensione e passione.
giovedì 19 febbraio alle 19.00
RICCARDO ZORZI TRIO – Un trio guidato dal batterista veneto Riccardo Zorzi che presenta in anteprima i brani contenuti nel suo disco di esordio per Caligola Records. Con lui due musicisti che assecondano perfettamente la sua musica: un jazz ben radicato nella tradizione ma che guarda alla scena europea.
RICCARDO ZORZI – batteria
PAOLO CORSINI – pianoforte
MARCO VAVASSORI – contrabbasso
PRIMA DEL CONCERTO: John and Faith Hubley (USA, 1957. 10’)
Il primo cortometraggio di animazione realizzato dai coniugi Hubley su commissione del Solomon Guggenheim Museum di New York. Le musiche sono del musicista, arrangiatore, compositore e didatta Benny Carter.
SULLO SCHERMO: Foto inedite da Il nuovo mondo
Scatti mai visti dal set de Il nuovo mondo, dove Ettore Scola racconta il sogno americano e il passaggio dall’Italia contadina alla modernità. Immagini rare, in cui il tempo vibra tra speranza e perdita in un’epoca in trasformazione, dove il cambiamento ha accenti anche musicali: improvvisato, libero, malinconico, speranzoso.
giovedì 05 marzo alle 19.00
PAOLO MIZZAU & THE DOCTOR LOVE TRIO – Paolo Mizzau è una colonna del blues pordenonese e non poteva mancare un suo concerto grondante note blu. A completare il suo trio due musicisti che con lui da tempo condividono i palchi di festival e locali per una serata all’insegna di una musica viscerale e sincera.
PAOLO MIZZAU – armonica e voce
ALESSIO POLITI – chitarra
LUCA GRIZZO – percussioni
PRIMA DEL CONCERTO: Big Ben. Ben Webster in Europe – estratto (Johan van der Keuken Olanda, 1967. 10’)
Un mediometraggio straordinario che racconta il sassofonista afroamericano Ben Webster ripreso nella sua quotidianità ad Amsterdam, città nella quale visse dal 1965 fino alla morte nel 1972.
SULLO SCHERMO: Ultimo tango inedito
Dagli archivi di Cinemazero, fotogrammi mai visti da Ultimo Tango a Parigi, il film che ha segnato un’epoca con la sua audacia e il suo sguardo sulla libertà. Parigi e “i due amanti” sembrano rimanere sospesi tra desiderio e attesa, mentre la musica è ritmo notturno che accompagna l’inquietudine.
giovedì 19 marzo alle 19.00
CEDARWOULD TRIO – Una formazione che nasce per omaggiare il pianista afroamericano Cedar Walton, uno dei maestri dell’Hard Bop. Groove, felicità melodica, interplay serrato; questi gli ingredienti di un concerto di jazz e… solo jazz.
SAMUELE STEFANONI – pianoforte
GIOVANNI GORGONI – contrabbasso
ANDREA PIVETTA – batteria
PRIMA DEL CONCERTO: Where Blue Meets Red (Tamás Patrovits Ungheria, 2024. 4’) e Next Step (Tamás Patrovits Ungheria, 2025. 5’)
Due cortometraggi animati realizzati riprendendo stampe risografiche a due colori. Il regista ungherese crea la successione delle immagini sulle musiche di Barabás Lőrinc e dell’Amadinda Percussion Group.
SULLO SCHERMO: I disegni di Federico Fellini
Dagli archivi di Cinemazero, riemerge una collezione straordinaria con alcune decine di vignette, bozzetti, disegni di scena: un viaggio nella rutilante creatività del grande Federico.
giovedì 26 marzo alle 19.00 – In occasione di Pordenone Docs Fest
THE OUTSPACE TUNES OF GULLIDANDA & AL SAGOR – Un duo che produce esperimenti di uneasy listening per dancefloor avventurosi. Impulsi LFO fuori sincrono, pattern ritmici e arpeggiatori si fondono con scenari psichedelici e un tocco di Detroit techno.
ANDREA GULLI – sintetizzatori, effetti, knobs
GIORGIO PACORIG – piano rhodes, korg MS 20, devices
PRIMA DEL CONCERTO: Makò Non Makò (Timeframes, Italia, 2024. 4’)
Il collettivo di artivisti Timeframes realizza interventi performativi urbani documentati da video. Makò Non Makò è girato negli spazi abbandonati del Cotonificio di Cordenons, con contributi
di Antonio Massarutto (sculture), Andrea Venerus (disegni), Massimo De Mattia (musiche)
e Stefano Raspa (video).
SULLO SCHERMO: Igor Londero : Limen
Una possibile indagine visiva della liminalità, attraverso una forma documentaria anti-narrativa, proveniente dalla produzione fotografica di Igor Londero, per lo più analogica, e da un fondo fotografico di negativi su vetro conservato alla Library of Congress di Washington.