La musica come forma di libertà, ma anche come qualcosa che può essere negato, censurato, messo al bando. È da questa idea che prende le mosse Balcanica, il film di Nicola Sorcinelli, che il regista presenterà al pubblico di Cinemazero martedì 13 ottobre alle 19.00, insieme al cast.
Al centro della storia ci sono Nazar, direttore d’orchestra afghano, e suo figlio Jalil, giovane suonatore di tuba. Quando in Afghanistan la musica viene proibita, i due sono costretti ad abbandonare tutto ciò che conoscono e a intraprendere un lungo viaggio lungo la rotta balcanica verso l’Italia. Un cammino fatto di incertezza, pericoli e attese, ma sostenuto dalla speranza di trovare un luogo dove poter tornare a suonare.
Durante il viaggio incontrano Greta, una dottoressa italiana. Le loro storie finiscono così per intrecciarsi e i tre si trovano ad affrontare insieme scelte e situazioni destinate a cambiare per sempre le loro vite.
Attraverso il percorso dei suoi protagonisti, Balcanica parla di migrazione e di confini, ma soprattutto della necessità di poter essere liberi di esprimersi e di coltivare ciò che dà senso alla propria esistenza. Una riflessione che per Sorcinelli ha anche una radice profondamente personale: «Mia nonna ha combattuto per la libertà negli anni Quaranta. Io sono cresciuto con lei e le storie di libertà negate mi hanno sempre occupato la testa. Balcanica nasce anche da questo sentimento: dalla rabbia verso chi interrompe, nega, costringe, censura».
La musica diventa così il filo che accompagna il viaggio di Nazar e Jalil e, insieme, il simbolo di una libertà che non può essere cancellata. L’incontro a Cinemazero sarà l’occasione per conoscere più da vicino il film e confrontarsi direttamente con il regista e il cast sulle origini e sulla realizzazione di questo progetto.