La rassegna cinematografica Omero Antonutti: una vita fra teatro e cinema, promossa dall’associazione Casa del Cinema di Trieste, approda anche nelle sale di Cinemazero di Pordenone con una selezione di opere che ripercorrono alcune delle interpretazioni più intense e memorabili dell’attore friulano.
Ad aprire il percorso sarà Padre padrone (1977) di Paolo e Vittorio Taviani, in programma l’11 maggio. Film simbolo di una svolta nel cinema italiano, nato inizialmente per la televisione e poi consacrato dalla Palma d’Oro al Festival di Cannes, Padre padrone rivelò al grande pubblico la straordinaria intensità interpretativa di Omero Antonutti. Nel ruolo del padre Efisio Ledda, Antonutti incarna un’autorità severa e tragica, contribuendo a dare forza a un racconto che affronta il conflitto tra tradizione e desiderio di emancipazione. La proiezione sarà proposta nella versione restaurata dal Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale e Istituto Luce-Cinecittà.
La rassegna proseguirà con La notte di San Lorenzo (1982), altro capolavoro dei fratelli Taviani, in programma il 18 maggio, anch’esso presentato nell’edizione restaurata a cura di CSC – Cineteca Nazionale e Istituto Luce – Cinecittà. Vincitore del Grand Prix della Giuria al Festival di Cannes del 1982, il film racconta con intensità poetica un episodio della Resistenza toscana nell’estate del 1944. Omero Antonutti interpreta Galvano, il fattore che guida un gruppo di uomini, donne e bambini in fuga dal paese occupato dai nazisti.
A chiudere la rassegna Un eroe borghese (1995) di Michele Placido, previsto il 25 maggio. Tratto dal libro-inchiesta di Corrado Stajano, il film ricostruisce la vicenda dell’avvocato Giorgio Ambrosoli e il sistema di potere legato al finanziere Michele Sindona, interpretato da Omero Antonutti.