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Serate di Cinema muto ott. – dic. 2026

Da oltre quarant’anni cultori e studiosi di tutto il mondo accorrono a Pordenone per seguire le Giornate del Cinema Muto, un festival in cui è possibile rivivere la magia e l’incanto del racconto per immagini che precede l’avvento del sonoro. Ma perché circoscrivere la possibilità di vedere e rivedere i grandi film muti a un unico irripetibile evento?

Con questo spirito Cinemazero e Le Giornate del Cinema Muto, in collaborazione con La Cineteca del Friuli, hanno avviato un progetto di attività permanente dedicato alla conoscenza di quell’epoca gloriosa della storia del cinema.

CALENDARIO

MARTEDÌ 27 OTTOBRE 2026 | 20:45

THE SON OF THE SHEIK

George Fitzmaurice,Stati Uniti d’America, 1926, 69′
Negli anni Venti, il cinema fu travolto dalla febbre delle desert romance, le storie d’amore ambientate tra le dune del deserto: una moda inaugurata nel 1921 dallo Sceicco (The Sheik, 1921) di George Melford, tratto dal best seller di Edith M. Hull. La pellicola trasformò il giovane emigrato italiano Rodolfo Guglielmi, in arte Rodolfo Valentino, in un’icona globale di seduzione. Nacque così un fenomeno di costume senza precedenti. Dopo anni di battaglie contrattuali, sostenute dal desiderio di affrancarsi da un ruolo diventato una gabbia, nel 1926 Valentino accettò di partecipare al sequel, Il figlio dello sceicco. Il film ottenne un successo straordinario, ma la sua uscita coincise con una tragedia: il 23 agosto 1926, pochi giorni dopo la prima, Valentino morì improvvisamente a soli trentuno anni. La sua scomparsa prematura scatenò un’ondata di isteria collettiva e un culto mediatico che consacrò l’attore al mito immortale del “grande amatore”.

MARTEDÌ 17 NOVEMBRE 2026 | 20:45

NANA

Jean Renoir, Francia, 1926, 135′

Nella Parigi del Secondo Impero, la spregiudicata attrice Nanà supplisce alla mancanza di talento con un fascino irresistibile. Sospinta da un cinico desiderio di ricchezza, la donna sfrutta i propri amanti aristocratici in un crescendo di sadismo e sregolatezza, fino all’inevitabile contrappasso. Primo vero capolavoro di Renoir, capace di oscurare i precedenti adattamenti del romanzo di
Émile Zola, il film lascia esterrefatti per la modernità delle soluzioni registiche, in grado di prefigurare addirittura lo sperimentalismo della Nouvelle vague. L’interpretazione di Catherine Hessling consacra la protagonista all’immortalità: la sua Nanà è una maschera grottesca, parodia
esasperata della vamp del cinema muto. Attraverso questo ritratto di vuoto esistenziale e finta spensieratezza, il regista orchestra una spietata e attualissima satira della borghesia.

MARTEDÌ 8 DICEMBRE 2026 | 20:45

PO ZAKONU

Lev Kulešov, Unione Sovietica, 1926, 78′


Ambientato tra i ghiacci dello Yukon, il film – tratto da un racconto breve di Jack London – narra la vicenda di un gruppo di cercatori d’oro sconvolto da una fortunata scoperta e da due efferati delitti. Isolati nella natura selvaggia, i sopravvissuti si trovano ad affrontare una profonda crisi esistenziale e morale, sospesi tra il desiderio di vendetta e la cieca adesione alla legge. Realizzato con un budget irrisorio, Dura lex è un capolavoro di economia dei mezzi: un cast essenziale, scenografie minimaliste e un’intensissima tensione psicologica. Kulešov orchestra un dramma claustrofobico calibrato come una formula algebrica, ottenendo il massimo impatto emotivo con il minimo sforzo visivo. Acclamata dalle avanguardie europee ma osteggiata dalla censura sovietica, la pellicola resta una dimostrazione fulgida di come il genio del montaggio possa trasformare la scarsità di risorse in puro stile cinematografico.

LUNEDÌ 28 DICEMBRE 2026 | 20:45
AUDITORIUM CONCORDIA

THE GENERAL

Buster Keaton e Clyde Bruckman, Stati Uniti d’America, 1926, 79′

Nessun autore del muto ha affrontato la modernità con il genio di Buster Keaton, capace di trasformare il rapporto con la macchina in pura geometria comica. Nel 1926, con Come vinsi la guerra, Keaton realizza il suo film più ambizioso. Ispirato a un fatto vero della Guerra di secessione, il film segue le vicissitudini del macchinista sudista Johnnie Gray: quando le spie nordiste gli rubano la locomotiva e rapiscono la sua amata Annabelle, Johnnie si lancia in un disperato inseguimento in solitaria. Con audacia e un pizzico di fortuna, riuscirà a salvare entrambe e a guidare il contrattacco confederato. Accolto nel 1926 da recensioni fredde e incassi talmente deludenti da compromettere la carriera di Keaton, il film ha vissuto una straordinaria riscoperta nei decenni successivi. Oggi è riconosciuto unanimemente come uno dei massimi capolavori del cinema mondiale, perfetto punto d’incontro tra comicità slapstick, epica storica e precisione cinematografica.

Musicato dal vivo dalla Zerorchestra, diretta da Juri Dal Dan