La minaccia nucleare, la follia del potere e l’incapacità dell’uomo di controllare le conseguenze delle proprie azioni. Tutto questo, nelle mani di Stanley Kubrick, diventa una delle black comedy più riuscite e celebrate della storia del cinema. Dal 12 al 14 ottobre Cinemazero propone come evento speciale Il Dottor Stranamore. Ovvero: come ho imparato a non preoccuparmi e ad amare la bomba, nella sua versione restaurata in 4K.
Realizzato nel 1964, il film trasforma l’assurdità della guerra nucleare in una satira feroce e surreale, costruita sul paradosso e sul nonsense. Al centro della storia c’è un generale americano ossessionato dalla cosiddetta “minaccia comunista”, che decide autonomamente di ordinare un attacco nucleare contro l’Unione Sovietica. Mentre il Presidente degli Stati Uniti e i suoi collaboratori cercano disperatamente di fermare l’operazione, uno dei bombardieri diretti verso l’obiettivo non riceve l’ordine di rientrare alla base. La catastrofe diventa così sempre più vicina e, proprio mentre la situazione precipita, l’assurdità dei comportamenti umani raggiunge il suo apice.
A rendere ancora più irresistibile il cortocircuito tra comicità e tragedia è uno straordinario Peter Sellers, protagonista di ben tre ruoli, affiancato da George C. Scott e da un cast memorabile. Kubrick costruisce una commedia in cui si ride davanti all’assurdo, ma in cui dietro ogni gag rimane la consapevolezza inquietante della possibilità reale della distruzione nucleare.
Candidato a quattro Premi Oscar, tra cui Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Attore Protagonista per Peter Sellers e Miglior Sceneggiatura non originale, Il Dottor Stranamore è considerato uno dei titoli più rappresentativi della filmografia di Kubrick e uno dei grandi capolavori della satira politica cinematografica.
Ad accompagnare l’evento, per tutte e tre le giornate, ci sarà inoltre una speciale introduzione cinematografica: prima di ogni proiezione verrà presentato Stanley Kubrick Considers The Bomb, cortometraggio di 5 minuti realizzato nel 2019 in occasione del restauro e della riedizione in 4K del film. Il corto entra nella mente di Kubrick e racconta come il regista abbia trasformato la diffusa paura della guerra nucleare in un’opera capace di affrontare uno dei temi più drammatici del Novecento attraverso l’ironia, il grottesco e un umorismo ancora oggi sorprendentemente attuale.