La macchina delle immagini di Alfredo C.

A Ci­ne­ma­ze­ro ri­tor­na, dopo la par­te­ci­pa­zio­ne alla XIV edi­zio­ne del Por­de­no­ne Docs Fest, La mac­chi­na delle im­ma­gi­ni di Al­fre­do C. di Ro­land Sejko, il do­cu­men­ta­rio che rac­con­ta a straor­di­na­ria sto­ria di un ope­ra­to­re di pro­pa­gan­da nel pe­rio­do fa­sci­sta poi di­ve­nu­to un ope­ra­to­re ci­ne­ma­to­gra­fi­co per l'Al­ba­nia co­mu­ni­sta. 

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Apri­le 1939. L’I­ta­lia fa­sci­sta oc­cu­pa l’Al­ba­nia. Mi­glia­ia di ope­rai, co­lo­ni e tec­ni­ci ita­lia­ni ven­go­no tra­sfe­ri­ti nel paese. No­vem­bre 1944, l’Al­ba­nia è li­be­ra­ta. Il nuovo re­gi­me co­mu­ni­sta chiu­de i con­fi­ni e pone al­l’I­ta­lia de­ci­ne di con­di­zio­ni per il rim­pa­trio dei suoi con­cit­ta­di­ni. Nel 1945 in Al­ba­nia si tro­va­no trat­te­nu­ti 27.000 ita­lia­ni tra re­du­ci e ci­vi­li. Tra di loro c’è anche un ope­ra­to­re ci­ne­ma­to­gra­fi­co. Al­fre­do C., ope­ra­to­re della pro­pa­gan­da fa­sci­sta, ha gi­ra­to per cin­que anni l’Al­ba­nia con la sua ci­ne­pre­sa. Prima, per quasi un ven­ten­nio, ha im­mor­ta­la­to la gran­de mac­chi­na del re­gi­me. Ora, per uno scher­zo del de­sti­no, trat­tan­do­si del­l’u­ni­co ope­ra­to­re nei pa­rag­gi, ad Al­fre­do è ri­chie­sto di la­vo­ra­re per la pro­pa­gan­da co­mu­ni­sta. Chiu­so nel suo ma­gaz­zi­no, cir­con­da­to da mi­glia­ia di pel­li­co­le, Al­fre­do ri­ve­de su una vec­chia mo­vio­la quel­lo che ha gi­ra­to. È il suo film quel­lo che ve­dia­mo. E forse, non solo il suo.


Orari

Lun. 21/03 h. 18.45

Mar. 22/03 h. 21.00

Mer. 23/03 h. 18.45