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Zerorchestra per la preapertura del muto

Le Giornate del Cinema Muto si preparano a tornare a Pordenone con un appuntamento speciale che anticipa ufficialmente la 45ª edizione del festival. Venerdì 2 ottobre alle 20.45, il pubblico potrà assistere a For Heaven’s Sake (Il re degli straccioni, 1926), una delle commedie più scatenate e spettacolari di Harold Lloyd, accompagnata dal vivo dalla Zerorchestra.

Diretto da Sam Taylor e interpretato dallo stesso Lloyd insieme a Jobyna Ralston, For Heaven’s Sake racconta con ritmo travolgente la storia di un giovane milionario che, quasi per caso, si ritrova coinvolto in un’opera di beneficenza e in una serie di rocambolesche avventure. È il cinema di Harold Lloyd al massimo della sua energia: gag, inseguimenti, equivoci e invenzioni visive che trasformano ogni situazione in una corsa contro il tempo.

A metà degli anni Venti Lloyd era ormai una delle più grandi star del cinema americano. Con il suo celebre personaggio del giovane con gli occhiali, ambizioso, ottimista e sempre pronto a inseguire il successo, aveva conquistato un posto accanto a Charlie Chaplin, Buster Keaton e Harry Langdon tra i protagonisti assoluti della comicità cinematografica dell’epoca.

For Heaven’s Sake è anche un film sorprendentemente moderno per la ricchezza delle soluzioni visive. La macchina da presa assume punti di vista insoliti, moltiplica le prospettive e accompagna l’azione con un dinamismo crescente, fino agli irresistibili camera-car della corsa finale, una delle sequenze più celebri e spettacolari del film.

Anche il titolo nacque quasi per caso. Durante una sessione di brainstorming, mentre Lloyd e il gruppo degli autori cercavano una soluzione, uno dei presenti, esasperato, alzò le mani al cielo ed esclamò: «Oh, for heaven’s sake!». Lloyd non ebbe dubbi: quello sarebbe stato il titolo del film, anche perché l’espressione era una delle sue preferite.

A dare nuova vita alla pellicola sarà la musica dal vivo, elemento fondamentale dell’esperienza delle Giornate del Cinema Muto. Oscar Marchioni sarà alla direzione e al pianoforte, mentre sul palco salirà la Zerorchestra, con Francesco Bearzatti al sax tenore e clarinetto, Mirko Cisilino alla tromba, Luca Colussi alla batteria, Luca Grizzo alle percussioni ed effetti sonori, Didier Ortolan ai clarinetti, Gaspare Pasini al sax alto, Romano Todesco al contrabbasso e Luigi Vitale al vibrafono.

Prima del lungometraggio saranno proiettati due cortometraggi del cinema comico delle origini, Polidor e l’attaccapanni (1914) e Robinet attaccato alla sella (1913), con composizione e conduzione di Didier Ortolan e l’accompagnamento dell’Orchestra della scuola media “Balliana-Nievo” di Sacile.

Un appuntamento che unisce cinema, musica dal vivo e giovani musicist3 e che inaugura idealmente il percorso verso la 45ª edizione delle Giornate del Cinema Muto, riportando sul grande schermo tutta l’energia, l’ironia e la straordinaria modernità del cinema delle origini.