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L’orcolat ritorna a Cinemazero!

A cinquant’anni dal terremoto che il 6 maggio 1976 sconvolse il Friuli e delle successive scosse che coinvolsero la regione nel mese di settembre, Orcolat, il documentario di Federico Savonitto, torna a Cinemazero per soli tre giorni, riportando sul grande schermo una delle pagine più profonde e dolorose della storia recente del territorio.Il film sarà proiettato venerdì 11 settembre in versione italiana, mentre lunedì 14 e martedì 15 settembre sarà proposto nella versione in lingua friulana.

Narrato dalla voce inconfondibile di Bruno Pizzul, Orcolat è un racconto corale che intreccia memoria, identità e resilienza, muovendosi tra la storia e il presente di una terra profondamente segnata dal sisma. Il titolo richiama l’Orcolat, la creatura mitologica che, secondo la tradizione popolare friulana, scuote la terra provocando i terremoti. Mito e realtà si incontrano così in un percorso che affronta tanto la dimensione scientifica del fenomeno sismico quanto l’immaginario che da secoli lo accompagna. Attraverso immagini di repertorio, molte delle quali provenienti dalle collezioni della Cineteca del Friuli, il documentario restituisce la violenza della distruzione e il volto dei luoghi nei giorni immediatamente successivi al terremoto. Alle immagini si affiancano le testimonianze dei sopravvissuti, che riportano alla memoria il caos, la paura e la disperazione dei primi momenti, ma anche la straordinaria capacità di reagire e di ricostruire. 

È proprio nel confronto tra passato e presente che Orcolat trova una delle sue chiavi di lettura più forti. Le voci di artisti, sportivi, scrittori e studiosi – tra cui Dino Zoff, Fabio Capello, Manuela Di Centa, Paolo Rumiz, Tullio Avoledo, Gian Paolo Gri, Esther Kinsky, Davide Toffolo e lo stesso Bruno Pizzul – costruiscono un mosaico di ricordi, riflessioni e punti di vista su un evento che, a cinquant’anni di distanza, continua a essere vivo nell’immaginario collettivo. 

Ad ampliare la dimensione emotiva del racconto sono le musiche dei Tre Allegri Ragazzi Morti, Elisa e Lorenzo Commisso, che accompagnano il viaggio nella memoria profonda di una regione dove il terremoto del ’76 continua a essere una presenza visibile nel paesaggio e nelle coscienze. 

Con il suo intreccio di testimonianze, materiali d’archivio, mito e riflessione contemporanea, Orcolat non racconta soltanto ciò che accadde nel 1976: racconta una comunità chiamata a confrontarsi con la distruzione e capace di trasformare quella tragedia in una straordinaria esperienza di rinascita.